
Carla Accardi (Trapani, 1924 – Roma 2014) è stata una tra le prime donne italiane a dedicarsi all’Astrattismo. Nasce a Trapani in Sicilia dove consegue la maturità classica per poi spostarsi all’Accademia di belle Arti di Palermo e Firenze. Nel 1946 si stabilisce a Roma insieme al Pittore Antonio San Filippo, che sposerà, entrando a far parte dell’ambiente artistico romano. Il 1947 segna l’anno del Manifesto pubblicato sul primo numero della rivista “Forma” nella quale esprime la volontà di revisione dell’Arte Italiana sotto il segno dell’astratto. Da tale dichiarazione di intenti, condivisa con Ugo Attardi, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato, prenderà forma il Gruppo Forma 1 divenuto in seguito un movimento programmatico dell’Arte Astratta in Italia. La prima personale, nel 1950 alla galleria – libreria L’Age d’Or di Roma, apre all’elaborazione del suo personale linguaggio fondato sui segni bianchi e neri, con il quale partecipa al clima Informale sotto la guida di Michel Tapiée.
Primi anni Settanta si distinguono per il ritorno al colore, la produzione si modella sulla base delle nuove ricerche. L’artista si interroga sulle dinamiche che intercorrono tra forma- colore- percezione sperimentando una a grande varietà di soluzioni espressive: dalle vernici colorate o fluorescenti applicate su plastiche trasparenti sicofoil a supporti arrotolati rotoli assemblati. Da questa volontà nascono i primi tentativi della pittura di prendere corpo e di invadere la dimensione spaziale, da prima con delle tende. In Triplice Tenda, realizzato tra il 1969 e il 1971, il rapporto tra opera d’arte e ambiente raggiunge un traguardo significativo, creando una struttura abitabile che lo spettatore poteva attraversare. Nel in questi anni l’artista lavora su schemi geometrici reiterati e realizza istallazioni, alcune delle quali sono legate alla sua breve, ma significativa militanza femminista. L’aprirsi degli Ottanta determina una ritorno alla tela con un linguaggio in continua evoluzione, mutuato da tutte le esperienze precedenti; in cui figurano intrecci di segni colorati, giustapposizioni cromatiche inedite.
Tra le esperienze fondamentali si ricordano le numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia (1964, 1976, 1978, 1988, 1993 e 2011). I suoi lavori sono stati inoltre inclusi nella mostra Il latte dei sogni in occasione dell’ultima edizione della Biennale nel 2022. È presente in alcune importanti rassegne internazionali, tra le altre: Italian Art in the XXth Century, Royal Academy, Londra (1989); The Italian Metamorphosis (1943-1968), Guggenheim Museum, New York 1994; Minimalia, P.S.1, New York (Venezia e Roma 1999); Wack! Art and the Feminist Revolution, MOCA, Los Angeles, (2007) ; Vita Nuova. Nouveaux enjeux de l’art en Italie (1960-1975), Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nizza, (2022).
Nei decenni più recenti, sue mostre personali si sono tenute presso importanti istituzioni pubbliche, tra le altre: Castello Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli, (1994); Kunstverein, Ludwigshafen am Rhein (1995) ; P.S.1, New York (2001); Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, Parigi (2002); MACRO, Roma (2004); Marta Herford Museum Zentrum Forum, Herford (2007).
Tra le mostre personali tenutesi dopo la scomparsa dell’artista si ricordano quella al Museo del Novecento di Milano nel (2020); alla Maison La Roche di Parigi nel 2022; la mostra antologica tenutasi al Palazzo delle Esposizioni che celebrava il centenario dalla morte dell’artista (2024). Più recentemente il lMA*GA di Gallarate ha inaugurato una mostra che parte da Kandisky ed arriva fino all’astrattismo italiano in cui figurano anche le sue opere (2025).
Carla Accardi (Trapani, 1924 – Roma 2014)
Via della Reginella 3 – 00186 – Rome
Via di Sant’Ambrogio 26 – 00186 – Rome
email: artecontemporanea@ericafiorentini.it
tel.: (+39) 06 3219968
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