Cesare Tacchi

Cesare Tacchi (1940, Roma – 2014, Roma) 

La ricerca di Cesare Tacchi si distingue per l’uso innovativo dei materiali, il dialogo tra pittura e oggetto e l’attenzione alla dimensione domestica e quotidiana. Le sue opere, spesso ironiche e poetiche, raccontano con leggerezza e profondità la trasformazione della società italiana negli anni del boom economico. Attraverso l’uso della tappezzeria, delle imbottiture e della performance, Tacchi ha indagato il rapporto tra arte, design e vita quotidiana, diventando una figura di riferimento per l’arte italiana del secondo Novecento.

Nacque a Roma nel 1940. Esordì nel campo artistico nel 1959 partecipando, ancora giovanissimo, alla mostra collettiva alla Galleria Appia Antica di Roma intitolata Mambor, Schifano, Tacchi. Nel 1961 prese parte al Premio San Fedele di Milano e, nel 1962, entrò in contatto con Plinio De Martiis, fondatore della Galleria La Tartaruga di Roma, che lo incluse nella collettiva 13 pittori a Roma nel febbraio del 1963.

Tacchi è considerato uno degli esponenti più rappresentativi della cosiddetta “Scuola di Piazza del Popolo”, accanto ad artisti come Tano Festa, Mario Schifano, Giosetta Fioroni e Pino Pascali. Nel 1965 presentò la sua prima mostra personale alla Galleria La Tartaruga, in cui espose alcune delle sue opere più iconiche: tele imbottite con inserti di tappezzeria, su cui dipingeva figure e immagini tratte dalla società di massa.

Tra il 1966 e il 1967 l’artista cambiò direzione, abbandonando in parte la pittura tradizionale per sperimentare nuove forme di espressione. Realizzò così oggetti-quadro e mobili inutilizzabili – come poltrone, sedie e porte – che divennero opere d’arte, negando la loro funzione pratica. Nel maggio del 1968 realizzò la celebre performance Cancellazione d’artista presso la Galleria La Tartaruga di Roma: Tacchi, dietro un vetro trasparente, cancellava progressivamente la propria immagine stendendo della vernice sul diaframma che lo separava dal pubblico, un gesto simbolico di riflessione sull’identità dell’artista e sul rapporto tra arte e società.

Negli anni Settanta e Ottanta Tacchi tornò a misurarsi con la pittura, approfondendo la ricerca sul segno, sul decoro e sulle superfici. Continuò a sperimentare linguaggi visivi e concettuali fino agli anni Duemila, mantenendo un approccio sempre personale e originale. Cesare Tacchi è scomparso a Roma il 14 marzo 2014. 

1959  Mostra collettiva Mambor, Schifano, Tacchi; Galleria Appia Antica Roma1963 13 pittori a Roma, Galleria La Tartaruga;  Roma 1963  Prima mostra personale, Galleria La Tartaruga, Roma 1968 – Performance Cancellazione d’artista Galleria La Tartaruga Roma 2018 Cesare Tacchi. Una retrospettiva, Palazzo delle Esposizioni Roma (7 febbraio – 6 maggio) 2022; Cesare Tacchi. Una casa di foglie e fogli, galleria z2o project, Roma (19 febbraio – 9 aprile), a cura di Daniela Bigi in collaborazione con l’Archivio Cesare Tacchi. 

Cesare Tacchi

Cesare Tacchi (1940, Roma – 2014, Roma) 

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