Flaminia Lizzani (Roma 1963). Vive e lavora a Roma.

Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Libera del Nudo a Roma. Dal 1993 si è dedicata per lungo tempo all’attività di restauratrice, lavorando per importanti siti della capitale (Piazza del Popolo, Palazzo Farnese, Porta Pia, Palazzo della Consulta, Teatro Marcello, Tempio di Vesta, Villa Medici, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Galleria Borghese, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Palazzo Barberini, San Pietro), sviluppando in tal modo la conoscenza di una Roma inesplorata e cogliendone la sua dimensione metafisica.

Le diverse esperienze accumulate, come anche nel settore del cinema (ha ricoperto per molti anni il ruolo di Casting Director), hanno contribuito a delineare le caratteristiche del suo lavoro: istantaneità e cura quasi ossessiva del dettaglio e della resa degli effetti. I suoi media espressivi vanno dalle installazioni (come quella realizzata nel 2011 per la mostra collettiva Primo Centro, a cura di Alessandra Bonomo al Castello Aldobrandesco di Arcidosso), alla pittura, il cui tema centrale è il corpo femminile ritratto con un segno rapido e calligrafico (la prima mostra personale Nidi di Donna è nel 2018 presso la Casa Internazionale delle Donne, in collaborazione con Asia Onlus), e infine alla fotografia. In quest’ultimo caso sceglie la fotocamera del cellulare Huawei 10 per la sua istantaneità quasi cinematografica. In questi lavori convergono tutte le esperienze precedenti, con la risultante di fotografie dall’effetto pittorico nelle immagini a colori, e di contrasto in quelle in bianco e nero.

Così scrive il critico d’arte Ludovico Pratesi: “Davvero sorprendenti per la loro forza drammatica le fotografie di Flaminia Lizzani, scattate con il cellulare nel percorso tra Porta Maggiore e Rampa Prenestina, viste come rovine contemporanee, lungo un itinerario che la Lizzani percorre ogni giorno”. I primi di questi lavori sono esposti nel 2020/21 al Museo Casa di Goethe, a Roma. Partecipa per tre anni consecutivi al Premio Sulmona: nel 2021 partecipa con un’opera pittorica presentata alla Rassegna d’Arte Contemporanea presso il Polo Museale Diocesano nell’ex Convento di Santa Chiara (46° edizione), dove riceve una menzione di merito; nelle successive due edizioni è presente con opere fotografiche.

Nel 2021 e nel 2022 riceve una Borsa di Studio per gli artisti dalla Fondazione Franz Ludwig Catel. Nel 2023 e nel 2024 partecipa a The Phair – Photo Art Fair Torino, esponendo con la Galleria Erica Ravenna. Tra le sue esposizioni più significative, si ricorda la partecipazione nel 2020-21 alla mostra Piranesi oggi presso la Casa di Goethe a Roma. Dal 2021 al 2023 ha esposto per tre anni consecutivi al Premio Sulmona, ricevendo la menzione d’onore durante l’edizione del 2021. Recentemente, la Galleria Erica Ravenna ha ospitato la sua mostra Visioni, aperta nel novembre 2023 presso la Banca Patrimoni Sella & C.

Flaminia Lizzani

Flaminia Lizzani (Roma 1963). Vive e lavora a Roma.

Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Libera del Nudo a Roma.

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