Francesco Lo Savio

Francesco Lo Savio (Roma, 1935 – Marsiglia, 1963) è stato un artista italiano considerato una delle figure più significative e innovative dell’arte del dopoguerra. Nonostante la sua breve vita, Lo Savio sviluppò un linguaggio artistico originale che anticipò molte ricerche successive nel campo del minimalismo e dell’arte concettuale.

Dopo aver studiato architettura a Roma, Lo Savio iniziò a interessarsi alla relazione tra spazio, luce e materia. Le sue prime opere risentono dell’influenza del costruttivismo e del razionalismo architettonico, e delle riflessioni formali e concettuali del Bauhaus, di Le Corbusier, De Stijl. Presto elaborò una poetica personale fondata sull’idea di “spazio mentale”, inteso come luogo di percezione e pensiero. L’artista intende lo spazio tridimensionale come un campo di dialogo tra l’interiorità e il mondo esterno. Da una parte rappresenta una ricerca personale sul linguaggio e sulla forma, dall’altra un modo per riflettere sul rapporto tra arte e società. Questa visione lo porta a sperimentare continuamente, generando opere caratterizzate da cambiamenti visivi e formali, sia nei materiali che nei risultati estetici.

Tra le sue serie più note si trovano i “Filtri”, i “Metalli” e le “Superfici in assorbimento”, in cui materiali come la carta, l’alluminio e la pittura opaca vengono usati per esplorare il rapporto tra luce e forma. Le sue opere, spesso monocrome e rigorose, cercano di rendere visibile l’immateriale e di superare la distinzione tra pittura, scultura e architettura.  nella Serie metalli la ricerca si sviluppa ancora più in profondità; la forma  si espande nello spazio trasformandosi in una struttura viva, dinamica ed energetica, pur conservando un carattere di purezza ed essenzialità. Materia e luce, solidità e trasformazione, l’opera e lo spazio che la accoglie sono viste come riflesso del rapporto tra artista e società, si incontrano in un equilibrio armonioso e vitale.

Francesco Lo Savio morì tragicamente a soli 28 anni a Marsiglia nel 1963. Nonostante la brevità della sua carriera, la sua ricerca ha influenzato profondamente l’arte contemporanea italiana e internazionale, ponendolo tra i precursori dell’arte analitica e minimalista. 

tra le mostre recenti  troviamo: la doppia retrospettiva Alfano e lo savio cugini diversi al MART di Trento e Rovereto (2017); mostra monografica al MART di Trento e Rovereto (2018); una personale alla Galleria Mattia De Luca di Roma (2018); un Altro sguardo alla Villa e collezione Panza a Varese (2025);  Francesco Lo Savio – Tano Festa: The Lack of the Other da E -Flux (2025) ; Minimal alla borsa del Commercio di Parigi (2025-2026); 

Francesco Lo Savio

Francesco Lo Savio (Roma, 1935 – Marsiglia, 1963)

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