
Josef Albers (Bottrop, 1888 – New Haven, 1976) è stato uno tra i più influenti artisti astratti del XX secolo, figura di riferimento per l’avanguardia americana degli anni Sessanta e Settanta non che precursore Op Art e della Minimal Art.
Nato a Bottrop, in Germania. Dopo i primi anni studio tra Berlino, Essen e Monaco nel 1920 entra a far parte del Bauhaus di Weimar. Da subito riesce a farsi notare, le sue opere in vetro colorato destano l’attenzione a tal punto da essere incaricato responsabile del medesimo laboratorio. In pochi anni gli viene affidato l’insegnamento del corso di Design e con il trasferimento della scuola a Dessau nel 1925 diviene professore. In questo periodo, le sue opere mirano a sovvertire il carattere statico della pittura, mettendo in evidenza l’instabilità delle forme attraverso la ripetizione di modelli geometrici astratti e l’uso prevalente dei colori primari. Le sue creazioni includono stampe, progetti di mobili, lavori in metallo e soprattutto collage di vetro colorato, che permettevano continue variazioni di luce. A causa della chiusura forzata del Bauhaus da parte dei nazisti nel 1933, Albers emigrò negli Stati Uniti, nello stesso anno diventa direttore del Dipartimento d’arte al Black Mountain College, in North Carolina dive insegna fino al 1949. Nel 1940 il J. B. Neumann’s New Art Circle organizza la sua prima personale a New York
Dal 1940, Albers iniziò la serie più nota della sua carriera, “Homages to the Square” basata su quadrati concentrici sovrapposti con diverse tonalità cromatiche, in cui sperimentava sistematicamente gli effetti della percezione e le interazioni tra i colori. importante è il suo contributo come teorico dell’arte astratta, i suoi scritti sulle leggi percettive del colore, hanno influenzato in particolare l’Op Art. Homage to the Square, alla Sidney Janis Gallery, New York consacra la serie come simbolo della sua ricerca percettiva.
Nel 1963 pubblicò il libro Interaction of Color in cui spone esperimenti visivi e principi percettivi che ancora oggi vengono utilizzati nell’insegnamento artistico.
Continuò a dipingere e a scrivere insieme alla moglie, l’artista tessile Anni Albers, fino alla sua morte nel 1976 a New Haven.
Tra le mostre più importanti dell’artista: Museum of Modern Art (MoMA), New York mostra itinerante (1965–1967) che ha rappresentato il massimo riconoscimento istituzionale durante la sua vita; la prima retrospettiva dedicata ad un artista vivente al Metropolitan Museum of Art, New York (1971); Josef Albers: Eine Retrospektive, Staatliche Kunsthalle Baden-Baden / Guggenheim Museum New York (1988) grande retrospettiva postuma;Josef Albers: Glass, Color and Light, Peggy Guggenheim Collection, Venezia (1994); Painting on Paper: Josef Albers in America, Pinakothek der Moderne (2010–2011);Minimal Means, Maximum Effect, Fundación Juan March, Madrid (2014);Anni and Josef Albers: Art and Life, Musée d’Art Moderne de Paris / IVAM Valencia (2021–2022)
Josef Albers (Bottrop, 1888 – New Haven, 1976)
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