Piero Manzoni nacque il 13 luglio 1933 a Soncino, in provincia di Cremona, ma visse e si formò a Milano. Era il primogenito del conte Egisto Manzoni, originario della Romagna, e di Valeria Meroni, figlia di industriali tessili soncinesi. Frequentò il liceo classico presso l’Istituto Leone XIII dei gesuiti, dove ebbe come compagni Nanni Balestrini e Vanni Scheiwiller, futuri protagonisti della cultura italiana. Dopo la maturità si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza all’Università Cattolica, ma fu l’ambiente artistico milanese e i soggiorni ad Albissola a indirizzarlo verso l’arte.

I suoi primi lavori, negli anni ’50, erano ancora legati a una pittura figurativa tradizionale, ma ben presto si avvicinò all’avanguardia e partecipò a mostre collettive con il Gruppo Nucleare. Pubblicò i manifesti Per una pittura organica e Contro lo stile, elaborando una poetica radicalmente antiaccademica. Nel 1957 iniziò la produzione degli Achromes, opere senza colore realizzate con materiali come gesso, caolino, cotone idrofilo, pane, cloruro di cobalto, polistirolo, ovatta, paglia, plastica e tessuti cuciti.

Nel 1959 fondò con Enrico Castellani la rivista e la galleria Azimut(h), punto nevralgico dell’avanguardia italiana, e collaborò con artisti internazionali come Yves Klein, Heinz Mack, Günther Uecker, Jean Tinguely e altri membri dei gruppi Zero e Nul. Nello stesso periodo sviluppò le sue opere più concettuali: le Linee (tubi con rotoli di carta contenenti linee tracciate e poi arrotolate), i Corpi d’aria e le performance in cui firmava oggetti o persone, trasformandoli in opere d’arte.

Il suo gesto artistico più celebre fu la creazione di Merda d’artista (1961): 90 scatolette metalliche contenenti, secondo il titolo, escrementi dell’autore, vendute al valore equivalente in oro. Nello stesso anno concepì anche il Socle du Monde(“Base del mondo”), un piedistallo capovolto che elegge simbolicamente il mondo intero a opera d’arte.

Negli ultimi anni della sua breve vita, Manzoni intensificò l’attività espositiva in Italia e all’estero (tra cui una mostra al Stedelijk Museum di Amsterdam) e continuò a produrre Achromes con materiali sempre più diversi e sperimentali. 

Morì improvvisamente a Milano il 6 febbraio 1963, a soli 29 anni, lasciando un’opera densa di provocazione, ironia e riflessione sul significato stesso dell’arte. Oggi è considerato uno dei pionieri dell’arte concettuale e una figura chiave del secondo dopoguerra europeo.

Piero Manzoni

Piero Manzoni (1933–1963) è stato un artista italiano radicale e sperimentale, noto per le sue opere concettuali come gli Achromes e la provocatoria Merda d’artista, che hanno rivoluzionato il rapporto tra arte, oggetto e autore

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