
Vincenzo Agnetti (Milano 1926 – 1981), artista, scrittore, poeta, protagonista dell’Arte Concettuale italiana.
Diplomato all’Accademia di Brera, esordisce verso la fine anni ’50 affiancando alla pittura in ambito informale l’attività di critico, saggista e teorico. Nel 1957 collabora ad “Azimuth” e alla rivista omonima. Dal 1960 radicalizza l’ambito concettuale della sua operazione, allontanandosi dalla pittura e identificando l’arte con l’assenza e con una pratica analitica radicale, volta alla pura disamina di concetti. Nel 1967 avrà la sua prima personale al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove espone Principia, opera imperniata sulla relatività dei significati nel linguaggio. L’anno successivo presenterà la celebre Macchina Drogata, una calcolatrice Divisumma 14 Olivetti i cui numeri erano sostituiti da lettere dell’alfabeto, di modo che le parole divenissero frutto di operazioni matematiche. Il suo lavoro di analisi dell’oggetto in rapporto alla sua immagine fisica e mentale, così come il suo operato sui linguaggi della comunicazione, saranno, anche in anni successivi, di fondamentale importanza.
Tra le mostre e rassegne a cui ha partecipato, ricordiamo: numerose edizioni della Biennale di Venezia (1974, 1976, 1978, 1980); Documenta 5, (1972); Quadriennale di Roma (1972); la Biennale di S. Paolo (1973); Vincenzo Agnetti. Retrospettiva (1967-1980), Mart di Rovereto (2008); Vincenzo Agnetti. L’operAzione Concettuale, Centro Italiano Arte Contemporanea, Foligno (2012); A proposito di Vincenzo Agnetti, Museo D’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2013); Vincenzo Agnetti. Opere da Collezioni Private, Matteo Lampertico Arte Antica e Moderna, Milano (2014); Testimonianza, Galleria Il Ponte, Firenze (2015); Vincenzo Agnetti, Palazzo Serbelloni, Milano (2016); Vincenzo Agnetti – La lettera perduta, Archivio Agnetti, Milano (2016); Giorgio Morandi/Vincenzo Agnetti, Differenza e ripetizione, Palazzo De Sanctis, Teramo (2016); Agnetti. A cent’anni da adesso, Palazzo Reale, Milano (2017); Vincenzo Agnetti. Oltre il linguaggio, Osart Gallery, Milano (2017); Unfinished culture #2, Fondazione Brodbeck, Catania (2017); Equivalence – Meditation, Archivio Vincenzo Agnetti, Milano (2017); Vincenzo Agnetti: Territories, Lévy Gorvy, Londra/New York (2017); Solo. Vincenzo Agnetti, Museo del Novecento, Firenze (2019); Vincenzo Agnetti. NEG: suonare le pause, Padiglione de l’Esprit Nouveau, Bologna (2019); Vincenzo Agnetti, GAM, Torino (2022); Tempo e Memoria, Galleria Cardi, Milano/Londra (2023); ‘Praticamente nulla da vendere’, MAMbo, Bologna (2024); Vincenzo Agnetti e Tomaso Binga: una macchina è una macchina, Galleria Erica Ravenna, Roma (2024); Tutta l’arte è relazionale: ?, Galleria Erica Ravenna, Roma (2025); Chi esce entra, Bibliotheca Hertziana, Roma (2025), PORTOFRANCO, a cura di Rossella Farinotti, Palazzo Soranzo Novello, Castelfranco Veneto (2025).
Vincenzo Agnetti (Milano 1926 – 1981), artista, scrittore, poeta, protagonista dell’Arte Concettuale italiana.
Via della Reginella 3 – 00186 – Rome
Via di Sant’Ambrogio 26 – 00186 – Rome
email: artecontemporanea@ericafiorentini.it
tel.: (+39) 06 3219968
©2025 E.R.A. S.r.l. All Rights Reserved – Privacy Policy – Cookie Policy