Céline Condorelli (Boulogne-Billancourt, 1974) è un’artista franco-italo-britannica nata nel 1974 a Boulogne-Billancourt, Francia. Vive e lavora tra Londra e Lisbona.

La pratica di Céline Condorelli si distingue per l’esplorazione delle strutture di supporto invisibili che mediano le nostre esperienze quotidiane, siano esse culturali, politiche o sociali. Attraverso installazioni, sculture e interventi site-specific, Condorelli indaga le dinamiche tra spazio pubblico e privato, arte e funzione, lavoro e svago, invitando a riflettere su come gli ambienti e gli oggetti che ci circondano influenzino le nostre percezioni e interazioni.

Nel 2025 ha presentato l’installazione site-specific Portal A. alla fiera Art Brussels, reinterpretando l’ingresso della fiera come un palcoscenico teatrale che connetteva l’atto dell’arrivo con l’entrata, invitando visitatori ed espositori a riflettere sulle proprie posizioni nello spazio espositivo. Tra le sue recenti mostre si segnalano Radical Playgrounds al Gropius Bau di Berlino (2024); School of Casablanca presso Ifa Gallery in collaborazione con KW Institute for Contemporary Art, Berlino (2024); Pentimenti alla National Gallery di Londra (2023), realizzata durante la sua residenza presso l’istituzione; In the Light of What We Know al Remai Modern di Saskatoon, Canada (2023); After Work alla Talbot Rice Gallery, Edimburgo (2022); Tools for Imagination alla South London Gallery (2021); e Two Years Vacation al FRAC Lorraine, Francia (2020).

Ha inoltre esposto al TEA di Tenerife, Spagna (2021); al Kunsthaus Pasquart, Svizzera, e al Kunsthal Aarhus, Danimarca (2019); e presso Vera Cortes, Portogallo (2018). Tra le sue mostre personali precedenti si ricorda Bau Baupresso Hangar Bicocca, Milano (2014), un’importante esposizione nel contesto italiano che ha approfondito la sua indagine sulle politiche della mostra e sulle infrastrutture istituzionali.

Tra i suoi progetti permanenti, figura l’installazione Zanzibar per il Kings Cross Project, Regno Unito. Il suo lavoro è stato incluso in prestigiose biennali internazionali, tra cui Gwangju, Liverpool e Sydney (2016), e in mostre come Proposals for a Qualitative Society (spinning) a Stroom Den Haag, Paesi Bassi, e Corps à Corps all’IMA Brisbane, Australia, dove ha realizzato un giardino-scultura premiato dall’Australian Institute of Architects.

Nel luglio 2025 prenderà parte alla prossima edizione della Folkestone Triennial, ampliando ulteriormente la sua riflessione sullo spazio pubblico e le infrastrutture sociali in un nuovo contesto urbano.

Condorelli è una delle fondatrici di Eastside Projects, spazio artist-run attivo a Birmingham dal 2008. Ha insegnato alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano dal 2011 al 2018 e ricopre attualmente il ruolo di professoressa di Exhibition Design e Scenografia alla Staatliche Hochschule für Gestaltung di Karlsruhe. È stata finalista del Max Mara Art Prize for Women (2017–2019) e partecipa alla School of Casablanca sin dalla sua prima edizione nel 2017.

È attualmente in mostra al Tensta Konsthall, Stoccolma, Svezia, con Integrations (2023-25), dove porta in dialogo tappeti realizzati da donne anonime — tessitrici provenienti dall’area di Boujaad — con nuove composizioni che a loro volta fanno riferimento alla mostra degli studenti della Scuola d’Arte di Casablanca del 1968.

 

Céline Condorelli

Céline Condorelli (Boulogne-Billancourt, 1974) 

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