
Lucio Fontana (Rosario, 1899 – Comabbio, 1968) è stato un pittore, scultore, ceramista italiano e fondatore del movimento artistico dello “Spazialismo”. Nato a Rosario de Santa Fé, in Argentina, figlio dello scultore milanese Luigi Fontana e di madre Argentina. Dal 1905 al 1922 l’artista si muove tra l’italia e l’Argentina dove fonda uno studio di scultura. Nel 1928, ritornato in italia, studia all’Accademia di Brera (1928-30). Nel 1930 si inaugura la prima mostra personale presso la Galleria del Milione di Milano a seguito della quale si apre una fase del lavoro caratterizzata dalla realizzazione di sculture e ceramiche astratte, divenendo, insieme al Fausto Melotti e Osvaldo Licini, una figura di spicco del movimento astratto italiano. Tra il 1939-1947 trascorre un periodo in Argentina dedicandosi in parte alla rappresentazione figurativa. Il 1946, anno della fondazione l’Accademia d’avanguardia Altainira a Buenos Aires, segna un momento determinate per la configurazione del lavoro futuro dell’artista. Le sue idee sulla necessità di una nuova arte armonizzata al sentire moderno portano alla pubblicazione del Manifiesto Blanco. L’artista attinge al panorama di forme sinuose del Barocco, le quali secondo l’artista, manifestano una tensione o volontà di superamento dello spazio canonico della composizione. Dall’indagine sulla potenzialità della linea barocca si muoverà tutta una linea di ricerca che porterà, con la fondazione del Movimento Spaziale, al superamento della visione codificata del supporto pittorico (la tela), che spinta, attraverso tagli, rigonfiamenti, arriva ad invadere lo spazio tridimensionale. Al movimento aderirono artisti come Capogrossi, Crippa, Dova, Peverelli e altri giovani. Il trinomio luce- spazio- segno arriva a maturazione con la struttura realizzata in occasione della IX Triennale di Milano del 1951, dove il segno grafico, non solo acquista spazio nella terza dimensione ma diviene luce nello spazio.
Tra le sue mostre personali e collettive si ricordano: prima mostra personale Galleria del Milione, Milano (1930); Biennale di Venezia (1930, 1950, 1958); Twentieth-Century Italian Art (MoMA, New York, 1949); Triennale di Milano (1951); Arte Spaziale Galleria del Naviglio, Milano (1952); mostra personale Galleria del Naviglio, Milano (1959); mostra personale Mc Roberts & Tunnard, Londra (1960); prima mostra personale statunitense Martha Jackson Gallery, New York (1961).
Tra i più importanti progetti realizzati dalla Fondazione Lucio Fontana si ricordano: antologiche a Palazzo Reale di Milano (1972) e al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (1977); la personale itinerante in Giappone (1985-86); le mostre al Centre Georges Pompidou di Parigi (1987-88) e al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1998); le cinque esposizioni organizzate a Milano in occasione della ricorrenza dei cento anni dalla morte dell’artista (1999); la mostra alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, poi transitata al Guggenheim di New York (2006-07); la retrospettiva al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2014); la mostra dedicata agli Ambienti spaziali al Pirelli HangarBicocca di Milano (2017-18); le esposizioni realizzate al Metropolitan Museum – The Met Breuer di New York e al Guggenheim Museum di Bilbao (2019); il progetto al MaMM di Mosca (2020) e la trilogia presso diverse sedi della Galleria Hauser & Wirth (Los Angeles, New York e Hong Kong, 2020-25). Più recentemente il lMA*GA di Gallarate ha inaugurato una mostra che parte da Kandisky ed arriva fino all’astrattismo italiano in cui figurano anche opere di Lucio Fontana (2025)
Lucio Fontana (Rosario, 1899 – Comabbio, 1968)
Via della Reginella 3 – 00186 – Rome
Via di Sant’Ambrogio 26 – 00186 – Rome
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