
Sergio Fermariello (Napoli, 1961) è un artista visivo noto per la sua “scrittura illimitata” a base di pittogrammi guerrieri, simbolo di memoria collettiva, con opere esposte in prestigiose istituzioni e mostre internazionali.
vive e lavora a Napoli. La sua ricerca parte dal recupero dei modelli e delle memorie familiari che si estende ad una ricerca più profonda sul recupero della memoria collettiva inconscia. Più avanti nel suo percorso, perde l’attenzione per l’oggetto per approdare a una “forma invisibile e a un contenuto vuoto”, come ha dichiarato l’artista. Ciò che caratterizza le sue opere, in seguito, è la ripetizione ossessiva di un minuscolo pittogramma che rappresenta un guerriero, definito dall’artista “scrittura illimitata”, poiché copre lo spazio limitato della tela. Si definisce “scrittore di una sola parola”, in quanto il simbolo del guerriero non rimanda a un altro simbolo ma si ripete nella sua autoreferenzialità semantica. È presente anche in alcuni grandi eventi internazionali come la mostra alla International Metropolis Kunstausstellung di Berlino nel 1991 e la mostra Les pictographes al Musée de l’Abbaye Sainte-Croix-Les Sables d’Olonne, dove Didier Ottinger lo invita a presentare il suo lavoro insieme a dipinti di Klee, Mirò, Picasso, Penck, Sanejouand. Nel 1993 viene chiamato da Achille Bonito Oliva a partecipare alla quarantacinquesima Biennale di Venezia con una sala personale al Padiglione Italia. Nel 1995 espone alcuni lavori di natura tridimensionale nella mostra Alchemical Opus alla Galleria Arco di Torino. Queste opere si collocano a metà strada tra la pittura e la scultura e costituiscono un ulteriore passo avanti nella carriera del giovane artista.
Tra le sue mostre personali e collettive si ricordano: Galleria Protiron, Spalato, (1989); Galleria Lucio Amelio, Napoli, (1989); Galleria Il Capricorno Venezia, (1990): Galeria Albrecht Monaco,(1990); Galleria Yvonne Lambert Parigi (1992); XLV Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia (Sala personale Padiglione Italia – Venezia, 1993); Opus Alchemico Galleria In Arco – Torino (1995); Contemporanea 2 , Villa Olmo – Como (1996); Homo necans, Galleria Lucio Amelio a Napoli (1996); Sergio Fermariello, Lavori 1990-1997, istituto Italiano di Cultura – Colonia, (1997); Istallazione: Avviso ai Naviganti, Castel dell’Ovo Napoli, (1999); Galleria Jan Wagner Berlino,( 999); Inox Castel Sant’Elmo – Napoli, (2004); Avviso ai Naviganti Sea Port Museum – New York, (2004); Guerrieri , Erica Fiorentini Arte Contemporanea – Roma,(2006); Sergio Fermariello Ronchini Arte Contemporanea – Terni, (2008), Flora Bigai Gallery Pietrasanta, Lucca, (2019), Galleria Richard Koh Fine Art Singapore, (2020), Galleria Il Planetario Trieste, (2022), Galleria Casa Madre Napoli, (2022) e Galleria Studio Trisorio Napoli, (2024).
Le opere di Fermariello sono esposte in permanenza in diverse collezioni pubbliche: Museo di Capodimonte a Napoli; Fondazione Terrae-Motus, Palazzo Reale di Caserta; Museo Madre, Napoli; Building One, Canary Wharf, Londra; Barilla Collection; Museo Mart, Rovereto; BAG Bocconi ArtGallery, Università Bocconi, Milano; Aeroporto di Capodichino, Napoli; Fondazione Ghisla Art Collection, Locarno.
Sergio Fermariello (Napoli, 1961)
Via della Reginella 3 – 00186 – Rome
Via di Sant’Ambrogio 26 – 00186 – Rome
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